Più di 1.800 imprese fallite in Campania nel 2008, con un aumento del 76 per cento rispetto al 2006; ad Avellino l’incremento record di chi ha chiuso la propria attività: più 130 per cento. E’ uno dei dati contenuti nel Rapporto Creat (Centro regionale di analisi territoriale) sull’economia campana, presentato ieri a Città della Scienza. Secondo Roberto Porciello e Giuseppe Lionello, i ricercatori del Creat che hanno presentato il rapporto, per uscire dalla crisi bisogna soprattutto prevedere, fra gli interventi a medio-lungo termine, il potenziamento degli ammortizzatori sociali, la riqualificazione del territorio e delle risorse umane, l’aggregazione delle imprese e politiche di distretto. Read the rest of this entry ?
Archivio per la categoria ‘Rapporti’

Convegno sulla condizione femminile in Irpinia
4 MarzoCresce il numero delle donne che decidono di avviare un’attività imprenditoriale, diminuisce quello delle donne impegnate in politica. Lo studio svolto dall’ufficio della consigliera di parità Mimma Lomazzo evidenzia numerosi ed interessanti aspetti che riguardano l’universo femminile. Read the rest of this entry ?

Trasporti ed infrastrutture: impatto sulle pmi
26 FebbraioUn’impresa su 3 è penalizzata dalla carenza di infrastrutture che risulta particolarmente penalizzante per il business e la competitività specie per le micro-imprese (1-9 addetti) del Mezzogiorno e del Centro. Lo attesta un’indagine realizzata da Confcommercio (in collaborazione con Format), secondo cui “il 34,1 per cento delle Pmi giudica insufficiente o del tutto carente l’accessibilità al sistema delle infrastrutture e dei trasporti”. Per questo, tra gli interventi ritenuti più urgenti e importanti spiccano le richieste di migliorare le infrastrutture esistenti (piuttosto che costruirne di nuove) e la qualità dei servizi connessi all’accesso e all’uso, di curarne la manutenzione e la sicurezza. In particolare, per il 57,9 per cento delle aziende sono urgenti gli interventi per le strade, il 37,5 chiede misure rapide per le autostrade e il 33 in favore delle ferrovie. I giudizi più negativi sono espressi dalle imprese del Nord-ovest e del Sud in termini di mancanza di raccordi stradali o autostradali e difficoltà di accesso o utilizzo della rete ferroviaria.

Economia italiana nel 2008
14 GennaioUnioncamere ha pubblicato nella sezione Osservatori e rapporti uno studio su “Andamenti e Prospettive dell’economia italiana“

23 Dicembre
Pubblicazione mensile dell’IPI dedicata all’informazione e alla conoscenza in materia di politiche e prassi industriali. Oltre che a notizie, analisi e letteratura di carattere nazionale, il periodico fa riferimento ai documenti internazionali e alle iniziative di altri Paesi europei e degli Stati Uniti.

Rapporto Finanza Locale 2008 ISAE
16 DicembreViene presentato oggi il Rapporto Finanza Locale 2008 ISAE. Apre i lavori Alberto Majocchi, Presidente ISAE. Presentano il Rapporto Maria Cristina Mercuri, Direttore dell’Unità Operativa “Finanza Pubblica”, ISAE Stefano Piperno, Vice Direttore IRES. Ne discutono: Giorgio Brosio, Professore di Scienza delle Finanze, Università degli Studi di Torino; Carlo Buratti, Professore di Scienza delle Finanze, Università degli Studi di Padova; Adriano Giannola, Professore di Economia Bancaria, Università degli Studi di Napoli Federico II; Paolo Liberati, Professore di Scienza delle Finanze, Università degli Studi di Urbino. Coordina: Francesco Saverio Coppola, Direttore Associazione SRM.
Per scaricare l’invito

Quaderno Strutturale Territoriale 2008
10 DicembreSi segnala la diffusione del VII numero del Quaderno Strutturale Territoriale – Principali indicatori macroeconomici delle regioni italiane (ottobre 2008) che offre una lettura sintetica dell’evoluzione economica e sociale di ogni regione italiana. Read the rest of this entry ?

Rapporto censis
10 DicembreGiunto alla quarantaduesima edizione, il Rapporto Censis prosegue l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socioeconomici del Paese. Le Considerazioni generaliintroducono il Rapporto ribadendo la fragilità della nostra struttura socioculturale e il moltiplicarsi di piccole e grandi paure. Al tempo stesso, i caratteri originari del nostro sistema di convivenza ci aiutano a fronteggiare la crisi in corso, mentre si intravedono i tratti di una seconda metamorfosi silenziosamente in marcia. Nella seconda parte, La società italiana al 2008, vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno: le reazioni e difese dal grande crack, il cammino verso la seconda metamorfosi della società italiana, le persistenti vulnerabilità interne del sistema. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti economici, i media e la comunicazione, le politiche pubbliche, la sicurezza e la cittadinanza.