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Best Practice italiana

17 Novembre

L’Italia è al primo posto in Europa per la quantità e la qualità dei dati forniti sugli appalti pubblici attraverso il proprio sistema di rilevazione ed analisi dei dati statistici elaborato dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici.
E’ questo il giudizio espresso dalla Commissione europea, che si è pubblicamente compiaciuta con l’italia durante l’ultima riunione del Comitato Consultivo Appalti pubblici, gruppo di lavoro Economico e Statistiche. La stessa Commissione ha invitato l’Italia a presentare il proprio sistema di rilevazione dati identificandolo come una “best practice” chiedendo agli altri Stati Membri di seguirne l’esempio.
Per l’Italia si tratta di un importante riconoscimento. Secondo la Commissione europea, infatti, la raccolta dei dati statistici sugli appalti pubblici è fondamentale per l’analisi economica e per la sua funzionalità alla definizione di una strategia politica europea. Esiste inoltre anche una direttiva europea che obbliga ogni Paese Membro a fornire annualmente tali dati alla Commissione.
A seguito di questo riconoscimento, sono giunte presso l’Ufficio della Commissione europea numerose richieste di trasmissione della copia del documento italiano.
Nel quadro del controllo e della valutazione delle direttive sugli appalti pubblici, analogo positivo apprezzamento si è riscontrato sul Progetto Pilota per la Comparazione dei Prezzi, per la completezza e la puntualità dei dati forniti da questo Dipartimento d’intesa con l’Autorità Vigilanza sui Contratti Pubblici.