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Rapporto Assinform 2008

4 Luglio

Presentato il Rapporto Assinform 2008. Luci e ombre caratterizzano i risultati del Rapporto 2008 che, giunto alla sua 39ª edizione, prosegue nell’approfondire l’analisi del settore italiano dell’informatica e delle telecomunicazioni, nel contesto di un più ampio quadro internazionale. Le buone notizie riguardano soprattutto la crescita del mercato IT in Italia che, con un tasso superiore a quello dell’economia nazionale nel suo complesso, conferma la ripresa della domanda d’informatica iniziata nel 2004. Al contrario, le telecomunicazioni segnalano un rallentamento, con un andamento caratterizzato da una notevole discontinuità, causata soprattutto da riassetti normativi e riduzioni tariffarie. Nei settori economici, le medie imprese, in particolare, sono l’elemento più dinamico e trainante del mercato e i successi dell’export del Made in Italy lo dimostrano. Anche le famiglie rappresentano un soggetto vivace, portando un forte impulso alla domanda, sia in termini di spesa informatica che di telecomunicazioni. Risulta stagnante, invece, la domanda di ICT nella pubblica amministrazione, sia per i contenuti livelli d’investimento nel settore sia per le politiche in house che sempre più sottraggono quote di domanda al mercato. Nel contesto economico italiano, dal Rapporto 2008 emerge una valutazione per il settore ICT moderatamente positiva, che segnala come una parte dell’economia stia scegliendo l’innovazione per crescere in competitività e affrontare il mercato globale.

Tuttavia, il confronto con il quadro internazionale evidenzia come tale evoluzione costituisca un segnale ancora troppo debole e lento rispetto alle dinamiche di innovazione presenti nell’economia internazionale. Troppo ristretta è la base coinvolta, troppo bassa è l’accelerazione e la velocità con cui il processo innovativo si afferma nel nostro Paese, troppo poche sono le risorse destinate al settore. Se il quadro sopra delineato rimarrà inalterato, cioè senza intervenire per cambiarne le tendenze, il gap del nostro Paese con l’estero è destinato ad accentuarsi, trascinando verso il basso capacità competitive e prospettive di crescita. Per imprimere accelerazione all’economia, oggi è indispensabile dotare il Paese di una politica sull’innovazione di respiro strategico, coerente e sistemica, che miri a far compiere un balzo in avanti complessivo all’Italia, agendo su più fronti per:
- innalzare i livelli di utilizzo dell’innovazione tecnologica in tutti i settori, dotando l’intero territorio e le diverse categorie di cittadini di questa capacità, in termini infrastrutturali, formativi e strumentali;
- sostenere i processi di riorganizzazione, di cambio culturale e di formazione, necessari per sfruttare al meglio le nuove tecnologie da parte di pubblica amministrazione e imprese;
- promuovere lo sviluppo dell’innovazione informatica, sia per soddisfare con soluzioni idonee le esigenze d’innovazione specifiche del nostro tessuto produttivo, in particolare delle piccole medie imprese e della pubblica amministrazione, sia per rientrare nella produzione internazionale di innovazione tecnologica con prodotti e soluzioni competitivi.
Oggi esistono i presupposti, riscontrabili in una serie di dinamiche e iniziative positive, su cui basarsi, per attuare tale politica, rimuovere ostacoli e puntare a colmare il gap in tempi ragionevoli. Su questi temi Assinform è attiva da tempo e intende proseguire nel proprio operato, insieme agli associati e in collaborazione con gli organismi istituzionali di riferimento.